top of page

SALUTE MENTALE IN ITALIA: Un problema ignorato?

  • Davide Santoro
  • 23 feb 2024
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 1 lug 2024


Capita spesso che i pazienti arrivino da uno psicologo dopo essere precedentemente passati da visite mediche di vario genere, che non sono riuscite a risolvere il loro problema. Di recente una paziente in avanti con gli anni mi raccontava di essere inizialmente andata dal medico perchè non riusciva a dormire e aveva attacchi di ansia notturni, e quando il medico le chiese il perchè perché gli disse che una sua cara amica era malata terminale: la cosa che però mi ha colpito di più è che la soluzione del medico è stata.... amentare la dose di ansiolitico! che tra l'altro la paziente prendeva già come terapia per dormire. La possibilità di proporre un supporto psicologico, o emotivo di fronte ad un lutto imminente, e alla inerente soggiaente paura della morte, non è mai comparsa.


La prescrizione di uno psicofarmaco può essere utile, e persino necessaria in alcuni casi, ma di per sè non risolve il problema da sola: quanti pazienti si sono sentiti "scaricati" con questa soluzione, oppure si sono accorti che la pastiglia tamponava solo il problema, ma non risolveva ne la causa, o si ritrovano a temere di dipendere da un farmaco per stare bene?


Questo mi ha fatto riflettere, su quale sia la situazione in Italia riguardo alla salute mentale, e l’atteggiamento che spesso la sanità ha nei confronti della questione; sarebbe facile, forse troppo, attribuire questo evento all’aproccio personale del singolo professionista, ma la ma esperienza nel campo mi fa pensare diversamente. Il Mind Health Report 2023, risultante da indagine condotta su un campione di 30.600 persone tra i 18 e i 74 anni in 16 paesi, ha evidenziato come l’Italia, insieme al Giappone abbia la percentuale più bassa di persone che avvertono uno stato di “benessere” mentale.



Una persona alla scrivania oberata di lavoro e richieste

Lo stress è in Italia il fattore che più volte viene riferito, ma sono estremamente frequenti anche  Ansia e Depressione, che rappresentano il 40 % dei disturbi diagnosticati, come evidenziano dati UNICEF, e che dopo il lockdown sintomi legati ad Ansia e Depressione sono raddoppiati, arrivando a colpire un terzo della popolazione adulta italiana. Il 30% degli studenti universitari che hanno partecipato ad indagini ha mostrato sintomi di depersonalizzazione (fenomeno che può essere ricondotto ad eventi traumatici, periodi di forte stress fisico e/o emotivo o deprivazione del sonno), e in alcuni casi questi disturbi hanno avuto esiti estremi: il suicidio è, nel mondo, una fra le prime cinque cause di morte fra i 15 e i 19 anni ma in Europa occidentale diventa la seconda, con 4 casi su 100.000, dopo gli incidenti stradali.



Una persona stressata con righe e fili che si diramano dalla sua testa

Certo le conseguenze della pandemia sul benessere psicoemotivo delle persone sono state enormi, ma possiamo imputare questi dati allarmanti solo alla pandemia? Dati pre 2020 indicano come lo stile di vita moderno sia molto poco salutare: forte stress da lavoro (per chi lo ha),  o da disoccupazione (per chi non riesce a trovarlo), aumento incontrollato del costo della vita che stravolge la quotidianità e i piani per il futuro, bullismo e violenza, e dipendenza dalle tecnologie e social, tra eltri fattori creano una base perfetta per l’esplosione dei disturbi, quando subentra un fattore scatenante, come lo è stato la pandemia.


Altre ricerche hanno dimostrato come le persone spesso adottino soluzioni fai-da-te come pernsare di farcela da soli, parlare con amici o parenti, aspettare che i sintomi passino o addirittura automedicarsi! (con i rischi che ne conseguono). Pochissime persone hanno ammesso di aver fatto ricorso ad uno specialista.

Una parziale (forse) giustificazione è che la sanità pubblica in italia è anni luce lontana ed impreparata a far fronte al bisogno che c’è nella popolazione, in campo di salute mentale: Se ormai per le prestazioni mediche classiche le attese sono bibliche, per le prestazioni psicologiche neanche a parlarne. Le soluzioni come la recente iniziativa del BONUS PSICOLOGO hanno cercato forse di tamponare la situazione, ma a causa di scarsità di fondi, organizzazione inadeguata e poca costanza, i risultati sono stati assolutamente insufficenti.

 

persona depressa seduta sul letto in una stanza buia


Ma cosa fare allora?

 


Sebbene ci auspicheremmo maggiori investimenti nella sanità pubblica per queste ed altre aree della salute, non possiamo affidarci solo alla speranza, ed il primo passo deve partire dal singolo individuo, visto che è l’unico aspetto che è in suo controllo. Forse non possiamo cambiare in tempi brevi la realtà istituzionale del nostro paese, ma possiamo cominciare a cambiare la nostra realtà personale, con la quale approcciamo il problema: e cioè, la percezione che abbiamo del disagio psichico e di come dobbiamo gestirlo.



psicologo lavorando online con un paziente

Un dato confortante è che nell’ultimo anno sono sempre di più gli italiani si sono rivolti a specialisti per la diagnosi di disturbi mentali, rispetto all’anno scorso dove l’Italia era il primo paese europeo per numero di persone che avevano scelto “l’autodiangosi”, metre il 31% degli intervistati ha mostrato un’apertura all’uso di strumenti digitali per il supporto.



Quindi, se molto spesso capita che quando ci troviamo in difficoltà emotive le ignoriamo fino al punto in cui diventano troppo grandi per essere gestite da noi stessi, è evidente che il benessere motivo parte da prendersi cura e dalla prevenzione: per cui, così come cerchiamo di prevenire le malattie facendo  esercizio, mantenendo una sana alimentazione, o facendo prevenzione medica, se senti di star attraversando un momento di difficoltà o alcune cose della tua vita in questo momento ti stanno facendo pensare più del dovuto o ti toccano in un modo che prima non facevano, puoi prenotare un appuntamento così da capire cosa sta succedendo e come meglio risolverlo


 



Fonti:

-   Ministero della Salute: Salute Mentale, Dati 2020 su pazienti e sui servizi di assistenza – (2022)

-   Journal of Affective Disorders - COVID-19 lockdown impact on mental health in a large representative sample of Italian adults

-   Ipsos & AXA - AXA Mind Health Report 2023 . (2023)

-   UNICEF – Dati Salute Mentale – diritti dei bambini (Data di cons. 2024)

-   L.A.PSI. - La Salute Mentale in Italia: la situazione in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale – (2023)

-   IGEA - Salute mentale in Italia: un problema forse sottovalutato  - ( Data di cons. 2024)

 
 
testa bianca.png

Dott.  Davide  Santoro

Psicologo Clinico - Psicoterapeuta

N. Iscrizione Albo Psicologi della Lombardia: 22744

Contatti:

Tel. 351-3423919

P. IVA:  13931660966

Immagine per Bottone prenota ORA_edited.png

© 2025 Dott. Davide Santoro

bottom of page